La fonte dello zolfo sgorga sulla destra del Rio Arbarola, una cinquantina di metri a monte della confluenza nel Rio Arbara, in località San Rocco. Fuoriesce da rocce arenacee della formazione di Serravalle, ricoperte da una costruzione in cemento da cui sporge un tubicino metallico di emissione. Una lapide in marmo ricorda che essa è di proprietà Tacchino, ma i castellettesi hanno diritto di fruizione, in ottemperanza ad una antica consuetudine e ad un atto formale del 1943.
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Sgorgava sulla sinistra dell'Albedosa, a poca distanza dalle sorgenti precedenti e nelle stesse condizioni dl emergenza. Di essa resta soltanto una vecchia analisi eseguita all' Istituto di chimica Farmaceutica di Genova, riportata sulle etichette da Minardi (1956).
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La sorgente Punta, che prende il nome dalla famiglia già proprietaria del terreno, è l'unica sorgente minerale di proprietà del Comune di Castelletto. Sgorga sulla sinistra del Rio Arbarola, poche diecine di metri a monte della Fonte dello Zolfo, al di là del ponticello stradale che attraversa il corso d'acqua. Una scarpata verticale permette l'affioramento, dall'altra parte del rio, di grosse bancate arena-cee dalle quali evidentemente sgorga.
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Nelle immediate vicinanze del pozzo S.Rocco si hanno altre tre venute spontanee, alcune delle quali sono state captate e condotte ad una pubblica fontanella costruita presso la chiesa di S.Limbiana. |
E' probabilmente la più antica fonte di acque pubbliche di Castelletto. Sgorga da rocce arenacee ai piedi della collina posta di fronte al castello, dalla parte opposta del Rio Arbara, fuori dalle antiche mura e dalla porta detta dell'Olmo, ma la zona di fuoriuscita è oggi completamente coperta da fabbricati privati. Attualmente fuoriesce ad una ventina di metri di distanza, in una fontanella all'interno del lavatoio coperto costruito neI 1879 in sinistra orografica dell'Arbara, presso il ponticello medioevale.
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E' una delle più note ed antiche sorgenti minerali di Castelletto. Sgorga da sedimenti marnosi della Formulazione gessoso-solfifera sulla destra orografica del Torrente Arbara, alle spalle del complesso turistico del Lavagello. Fuoriesce abbondantemente dalle opere di presa e confluisce nel torrente. Misure eseguite nel marzo 1986 hanno evidenziato una portata complessiva di 13 litri al minuto, così come quelle eseguite ai primi di maggio dello stesso anno.
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